Attività · Workshop · Ricerca-azione

Brindisi Città Aperta

Laboratorio di ricerca e co-progettazione per immaginare il nuovo Portierato di Quartiere: un servizio pubblico di prossimità, in presenza e digitale, per la rete delle Case di Quartiere di Brindisi.

  • 11 – 19 settembre 2026
  • Santa Spazio Culturale, Brindisi
  • fino a 45 posti disponibili

Progettare insieme un nuovo servizio di prossimità

Il Comune di Brindisi promuove Brindisi Città Aperta, un percorso di nove giornate in cui la città diventa un laboratorio a cielo aperto per co-progettare il Portierato di Quartiere, nell’ambito del progetto «Case di Quartiere Brindisi» — Programma Nazionale METRO Plus e Città Medie Sud 2021–2027. La Summer School è aperta a designer, sviluppatrici e sviluppatori, ricercatrici e ricercatori, operatrici e operatori sociali, funzionarie e funzionari pubblici e a chiunque voglia contribuire con competenze pratiche.

01 — Il laboratorio

Per nove giorni, Brindisi diventa un cantiere a cielo aperto

Dall’11 al 19 settembre 2026 la città ospita un percorso di ricerca-azione e co-progettazione dove immaginare, prototipare, modellizzare e avviare un nuovo servizio pubblico di prossimità. Non una conferenza né una consulenza, ma un laboratorio dalla forte vocazione pratica e pedagogica, dove chi apprende contribuisce e chi guida il percorso si mette in ascolto, per costruire insieme un servizio pubblico reale — fisico e digitale — progettato con le comunità dei quartieri.

La partecipazione è gratuita. In caso di richieste superiori ai posti disponibili sarà effettuata una selezione. Le candidature restano aperte fino al 31 agosto 2026.

02 — La sfida: il Portierato

Il Portierato di Quartiere

Il Comune di Brindisi sta costruendo la rete delle Case di Quartiere: presìdi civici diffusi sul territorio, aperti a tutte e tutti, che offrono vicino a casa attività, occasioni di incontro e un supporto concreto per orientarsi tra i servizi della città.

Il Portierato di Quartiere è il nuovo servizio che nascerà all’interno di queste Case: una porta unica di accesso dove richiedere informazioni ed essere accompagnati verso i servizi più adatti — sociale, lavoro, scuola, sanità, cultura, pratiche amministrative — di persona e online, con il supporto di una piattaforma digitale condivisa e di un assistente basato su intelligenza artificiale.

03 — Casi di studio

Non si parte da zero

In Italia sono già attive alcune sperimentazioni di riferimento:

Torino

Portineria di Comunità

Presidio leggero e community hub digitale, promosso dalla Rete Italiana di Cultura Popolare.

Bologna, Navile

Portierato di Comunità

Rete diffusa di associazioni, «portieri» formati e collegamento diretto con i servizi sociali.

Torino, Vanchiglia

Portierato sociale ATC

Gestito da una cooperativa sociale, unisce funzioni di portineria e supporto sociale.

Regione Lombardia, ALER

Custodi sociali

Figura dedicata all’ascolto e all’accompagnamento delle persone.

04 — Metodologia e aree

Un progetto condiviso, tre aree di lavoro

Il laboratorio è sviluppato attraverso gruppi di lavoro aperti e riconfigurabili, organizzati su tre aree complementari — Design, Tecnologia, Processi — e tenuti insieme da assemblee plenarie quotidiane. Tutte le persone partecipanti lavorano insieme allo stesso obiettivo: il servizio pubblico che verrà co-progettato durante il laboratorio.

Area 01

Design

Naming, identità visiva, narrazione e strategie di comunicazione per il nuovo servizio: come si racconta, come si riconosce, come arriva alle persone.

La sfida: Costruire un’identità per un nuovo servizio pubblico, nel rispetto degli obblighi di visibilità previsti dal Programma METRO Plus.

Area 02

Tecnologia

Banca dati dei servizi del territorio, piattaforma digitale condivisa tra le Case di Quartiere, motore di ricerca e assistente basato su intelligenza artificiale a supporto di operatori e cittadini.

La sfida: Progettare e realizzare uno strumento open source per la pubblica amministrazione, le Case di Quartiere e la cittadinanza.

Area 03

Processi

Il disegno del servizio e della sua governance: funzioni, ruoli, protocolli tra Case di Quartiere, Comune e altri soggetti coinvolti, e il modello che rende il servizio sostenibile nel tempo.

La sfida: Garantire un unico standard di servizio tra dieci enti gestori autonomi, senza sovrapposizioni con i servizi sociali già attivi.

05 — Cosa produrremo

Cosa produrremo

L’obiettivo del laboratorio è un servizio pubblico di prossimità, fisico e digitale. Nel corso delle giornate saranno realizzati:

  1. 01il modello di governance e le funzioni del Portierato di Quartiere;
  2. 02l’identità e la strategia di comunicazione per il lancio del servizio;
  3. 03il prototipo navigabile della piattaforma digitale condivisa, con il supporto dell’intelligenza artificiale;
  4. 04il toolkit operativo per chi lavorerà al Portierato;
  5. 05il piano di sperimentazione del servizio per il periodo 2026–2028.

Tutti i risultati del laboratorio saranno rilasciati come materiali open source e condivisi su GitHub.

06 — Quando e dove

Il programma delle giornate

Sede: Santa Spazio Culturale — Via Santa Chiara 2, 72100 Brindisi (BR)

11 settembre

  • 16:00 – 19:00Accoglienza partecipanti

12 – 17 settembre

  • 09:30 – 10:30Assemblea plenaria
  • 10:30 – 13:00Attività di laboratorio
  • 13:00 – 14:00Pausa pranzo
  • 14:00 – 15:00La controra
  • 15:00 – 19:00Attività di laboratorio

18 settembre

  • 09:30 – 10:30Assemblea plenaria
  • 10:30 – 13:00Attività di laboratorio
  • 13:00 – 14:00Pausa pranzo
  • 14:00 – 15:00La controra
  • 15:00 – 18:00Attività di laboratorio
  • 18:00 – 20:00Restituzione del laboratorio
  • dalle 20:00Festa finale

19 settembre

  • 10:00 – 12:00Saluti e partenze

07 — A chi si rivolge

Fino a 45 persone, da percorsi diversi

Il laboratorio è rivolto a designer, sviluppatori e sviluppatrici, artisti e artiste, artigiani e artigiane, facilitatori e facilitatrici, operatori e operatrici sociali, animatori e animatrici di comunità, ricercatori e ricercatrici, giovani professionisti, funzionarie e funzionari pubblici, rappresentanti del Terzo Settore e a chiunque desideri contribuire con competenze pratiche all’innovazione sociale, alla tecnologia e alla cooperazione tra istituzioni e comunità.

08 — Chi cura il progetto

Promosso dal Comune, curato da La Scuola Open Source

Brindisi Città Aperta è promossa dal Comune di Brindisi nell’ambito del progetto «Case di Quartiere Brindisi», ed è curata sul piano didattico e progettuale da La Scuola Open Source.

Soggetto promotore — Comune di Brindisi

La Summer School è parte integrante del progetto comunale «Case di Quartiere Brindisi», finanziato dal Programma Nazionale METRO Plus e Città Medie Sud 2021–2027.

Soggetto curatore — La Scuola Open Source

Istituto di ricerca e formazione con sede a Bari, nato nel centro storico della città da una comunità di designer, sviluppatrici e sviluppatori, artigiane e artigiani digitali, formatrici e formatori. Dal 2017 sviluppa attività di ricerca e didattica per il settore pubblico e privato, con un approccio aperto e collaborativo all’innovazione sociale e tecnologica.

lascuolaopensource.xyz →

09 — Coordinamento e staff

Staff e coordinamento

Il coordinamento del percorso, il corpo docente e lo staff didattico sono in via di definizione: i nomi delle persone che guideranno e affiancheranno i laboratori saranno annunciati nelle prossime settimane. Sarà un gruppo ampio e multidisciplinare, con un coordinamento unico a tenere insieme le tre aree di lavoro.

  • Alessandro Balena

    Project management

  • Martina Varriale

    Logistica e cura

  • Silvia Zotti

    Comunicazione e documentazione

  • Arianna Pignataro

    Fotografia e videomaking

10 — Dove dormire

Soluzioni di soggiorno a Brindisi

È in corso di definizione un ventaglio di soluzioni di alloggio a Brindisi, con prezzi e modalità differenti, per permettere a tutte le persone selezionate di scegliere l’opzione più adatta alle proprie esigenze.

11 — Domande frequenti

Domande frequenti

Chi può partecipare?

La partecipazione al laboratorio è gratuita e aperta a tutte le persone maggiorenni: studenti, ricercatori, professionisti, progettisti, artisti, cittadini e persone semplicemente curiose.

Cosa comporta l’iscrizione, in caso di selezione?

Chi si iscrive si impegna, in caso di selezione, a partecipare all’attività nella sua interezza, dall’11 al 19 settembre 2026. Saranno selezionate fino a 45 persone.

Su quali basi avviene la selezione?

La selezione si basa su un curriculum vitae sintetico (obbligatorio), una breve lettera di motivazione (obbligatoria) e, facoltativamente, un portfolio di esperienze pregresse. In fase di iscrizione ogni candidato dovrà inoltre indicare l’area tematica — Design, Tecnologia o Processi — su cui desidera lavorare.

Come vengono comunicati gli esiti della selezione?

Le persone selezionate saranno contattate telefonicamente e via email, all’indirizzo fornito in fase di iscrizione.

Come si ricevono ulteriori informazioni?

Per domande sul laboratorio, sulle aree di lavoro o sulle modalità di svolgimento è possibile scrivere attraverso il modulo di contatto o telefonare al numero 380 379 71 88.

12 — Iscriviti

Iscriviti al laboratorio

Le candidature si presentano sul sito de La Scuola Open Source, entro il 31 agosto 2026.

Compila il form di candidatura →

Le candidature selezionate saranno ricontattate via telefono ed email.

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