Abitare Brindisi: così la città si progetta
Il progetto "Abitare Brindisi" finanzia con 2,25 milioni di euro enti del Terzo Settore per coprogettare servizi di prossimità. Grazie a oltre 100 candidature, l'iniziativa mira a trasformare stabilmente gli spazi pubblici cittadini in presidi di welfare comunitario.

Un avviso pubblico può limitarsi a distribuire risorse oppure diventare un dispositivo capace di mettere in relazione persone, luoghi e competenze. “Abitare Brindisi – Progettare con la città” nasce da questa seconda idea: costruire, insieme agli Enti del Terzo Settore, nuovi servizi di prossimità, percorsi formativi e attività culturali che rispondano ai bisogni reali dei quartieri e rafforzino, nel tempo, la capacità della comunità di prendersi cura di sé.
Promosso dal Comune di Brindisi nell’ambito del progetto “Case di Quartiere Brindisi”, l’Avviso è finanziato dal Programma Nazionale METRO Plus e Città Medie Sud 2021–2027, attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus, Priorità 5, Azione 4.11.1, dedicata al rafforzamento della rete dei servizi di prossimità. Il riferimento all’articolo 55 del Codice del Terzo Settore definisce con precisione il metodo scelto, poiché la coprogettazione supera la logica della procedura competitiva e apre un percorso di amministrazione condivisa nel quale l’ente pubblico e gli ETS concorrono alla definizione degli interventi, mettendo in comune conoscenze, responsabilità e risorse.
Al centro del progetto c’è l’infrastruttura civica, sociale e culturale della città, intesa come una rete composta dalle dieci Case di Quartiere, dalle scuole, dalle biblioteche comunali, dal teatro, dai beni monumentali e dagli altri spazi pubblici che, quando lavorano in modo connesso, possono diventare presìdi quotidiani di welfare comunitario. L’obiettivo è trasformare luoghi già esistenti in nodi attivi, nei quali sia possibile accedere a opportunità educative, culturali e sociali, sviluppare competenze, costruire relazioni e accompagnare le persone che vivono condizioni di fragilità.
Per sostenere questo processo, “Abitare Brindisi” mette a disposizione complessivamente 2 milioni e 250 mila euro, con contributi compresi tra 10 mila e 40 mila euro per progetto, destinati agli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, singoli o associati. Le proposte possono riguardare formazione, servizi di prossimità e attività culturali; il coinvolgimento delle Case di Quartiere o di altri beni pubblici è facoltativo e viene valorizzato quando rafforza il radicamento territoriale, la collaborazione tra soggetti e la capacità di generare benefici duraturi.
La pubblicazione dell’Avviso è stata accompagnata da un percorso che ha portato la progettazione fuori dagli uffici e dentro la città. Dopo la presentazione pubblica nel Tempietto di San Giovanni al Sepolcro, luogo simbolico di attraversamenti e incontri, il programma “Casa X Casa” ha coinvolto la rete delle Case di Quartiere, offrendo agli ETS occasioni di confronto diretto con il gruppo di esperti, mentre lo Sportello di accompagnamento attivato dal Comune ha garantito supporto tecnico nella lettura dell’Avviso, nella costruzione delle partnership e nella definizione delle proposte.
Questo lavoro ha prodotto un primo risultato che va oltre la dimensione amministrativa, perché ha fatto emergere competenze, alleanze, disponibilità di spazi e possibilità di collaborazione che, spesso, erano già presenti ma non ancora connesse. Inoltre, con più di 100 candidature presentate, l’Avviso “Abitare Brindisi” ha raccolto una risposta straordinaria da parte degli Enti del Terzo Settore, confermando la vitalità del tessuto civico cittadino e la sua disponibilità a trasformare idee, competenze e alleanze in nuovi servizi per la comunità.
Anche la valutazione dei progetti è orientata all’impatto concreto. Le iniziative dovranno contribuire a indicatori misurabili, che riguardano il numero delle persone coinvolte, la partecipazione dei soggetti vulnerabili e il miglioramento delle condizioni sociali, educative o lavorative dei beneficiari. Trasparenza, tracciabilità e monitoraggio diventano così parte integrante dell’intervento, perché l’innovazione sociale, per essere credibile, deve tradursi in cambiamenti osservabili e in servizi capaci di continuare oltre il finanziamento.
“Abitare Brindisi” ha quindi già raggiunto un traguardo decisivo: ha trasformato un’opportunità finanziaria in un processo cittadino, nel quale il Terzo Settore è chiamato a diventare motore di innovazione sociale e la comunità viene riconosciuta come portatrice di conoscenze indispensabili. La fase di coprogettazione consoliderà questo patrimonio, affinché le idee selezionate possano diventare servizi accessibili, alleanze stabili e nuove occasioni per abitare Brindisi con maggiore consapevolezza, fiducia e capacità di futuro.

