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Parco Buscicchio, uno spazio inutilizzato diventerà un punto ristoro di comunità

Un nuovo luogo di incontro e socialità nascerà nel quartiere Sant’Elia. L'intervento di recupero dell'immobile pubblico punta a creare un presidio di prossimità, capace di rafforzare le relazioni tra gli abitanti e ampliare le opportunità di fruizione del parco. Giovedì 29 ottobre il progetto è stato presentato presso la Casa di Quartiere Parco Buscicchio

Parco Buscicchio, uno spazio inutilizzato diventerà un punto ristoro di comunità
Un edificio pubblico oggi inutilizzato che torna a vivere, trasformandosi in un luogo di incontro, socialità e nuove relazioni. È il progetto del Punto ristoro di comunità del Parco Buscicchio, nel quartiere Sant’Elia, presentato alla cittadinanza giovedì 29 ottobre presso la Casa di Quartiere Parco Buscicchio.
Non soltanto un bar, ma uno spazio aperto alla comunità, pensato per ampliare le possibilità di incontro e rendere il parco sempre più un luogo da vivere quotidianamente. Un intervento che coniuga il recupero del patrimonio pubblico con una visione della rigenerazione urbana fondata sulla partecipazione degli abitanti e sulla costruzione di servizi di prossimità.

Prima del progetto, il desiderio della comunità
L'idea del punto ristoro nasce dalle persone che frequentano e animano la Casa di Quartiere, dai bisogni emersi nell'esperienza quotidiana del parco e dal desiderio di disporre di uno spazio in cui fermarsi, incontrarsi e condividere attività.
Un percorso che rovescia la logica tradizionale degli interventi pubblici: non è la funzione di un edificio a determinare gli usi sociali, ma sono le aspirazioni e le esigenze della comunità a orientarne la trasformazione.
Il progetto, realizzato dall’architetta Valentina D'angelo (responsabile unico del procedimento è l’ingegnere Vincenzo Urso, prevede la riqualificazione dell'immobile esistente e la sua rifunzionalizzazione come punto ristoro di comunità, un luogo capace di integrare la dimensione della convivialità con quella dell'aggregazione sociale, rafforzando le opportunità di incontro tra generazioni e le relazioni di vicinato.

Parco Buscicchio, un laboratorio di amministrazione condivisa
L'intervento si inserisce in un contesto nel quale la gestione collaborativa dei beni comuni è già una pratica consolidata. Il Parco Buscicchio, gestito dalla cooperativa Legami di Comunità attraverso 

un Patto di collaborazione con il Comune di Brindisi, ospita attività educative, sportive e sociali, oltre a una Casa di Quartiere che svolge funzioni di presidio territoriale e orientamento ai servizi.
Il nuovo punto ristoro rappresenta un ulteriore tassello di questo percorso, perché punta ad ampliare le funzioni sociali del parco e a rafforzarne il ruolo come spazio pubblico accessibile e condiviso.
In questa prospettiva, anche un piccolo edificio può assumere un valore strategico: diventare un luogo terzo, diverso dalla casa e dal lavoro, nel quale costruire legami, sperimentare forme di convivenza e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.

Il 29 ottobre la presentazione pubblica
L'incontro di giovedì 29 ottobre è stata l'occasione per conoscere il progetto di recupero dell'immobile, comprenderne le finalità e condividere la visione che ne ha orientato la nascita.
L'iniziativa si colloca nel più ampio percorso di rigenerazione urbana e sociale promosso dal Comune di Brindisi, nel quale la valorizzazione degli spazi pubblici si intreccia con il protagonismo delle comunità e con la sperimentazione di nuove forme di amministrazione condivisa.
La sfida non è soltanto riaprire un edificio chiuso, ma fare in modo che diventi un luogo nel quale la comunità possa continuare a riconoscersi, incontrarsi e immaginare il proprio futuro.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto “Case di Quartiere Brindisi Plus” – PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027, cofinanziato dall’Unione europea attraverso il Fondo sociale europeo Plus (FSE+). CUP J82F24000070001

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