Brindisi mette in gioco i suoi spazi. La strategia Play Brindisi per riattivare i luoghi manifesto della città
Brindisi è oggi una città in profonda transizione, impegnata nel cruciale passaggio da un passato dominato dall’industria pesante a un futuro orientato alla sostenibilità, alla cultura e alla valorizzazione territoriale. Questa sfida è ben evidenziata dal recente rapporto OCSE “Unlocking the potential of intermediary cities for regional development in Brindisi, Italy”, in cui Brindisi è inquadrata come una città intermedia che rappresenta uno snodo fondamentale per il contesto territoriale, capace di strutturare i flussi di persone, merci, capitali e conoscenze in un ambito regionale policentr

Brindisi è oggi una città in profonda transizione, impegnata nel cruciale passaggio da un passato dominato dall’industria pesante a un futuro orientato alla sostenibilità, alla cultura e alla valorizzazione territoriale. Questa sfida è ben evidenziata dal recente rapporto OCSE “Unlocking the potential of intermediary cities for regional development in Brindisi, Italy”, in cui Brindisi è inquadrata come una città intermedia che rappresenta uno snodo fondamentale per il contesto territoriale, capace di strutturare i flussi di persone, merci, capitali e conoscenze in un ambito regionale policentrico, fungendo da ponte tra le grandi aree metropolitane e i territori rurali e urbani circostanti. Tuttavia, come sottolineato dallo studio, la città deve far fronte a sfide demografiche ed economiche significative, registrando uno dei tassi più rapidi di declino della popolazione tra le città intermedie della regione Puglia. Per invertire questa tendenza e sbloccare un potenziale in gran parte inespresso, l’analisi raccomanda di fare leva sulla cultura, sulle infrastrutture esistenti e sull’innovazione per promuovere un percorso di sviluppo più sostenibile e inclusivo.

