Brindisi Città Aperta: la Summer School per progettare i servizi di prossimità
“Brindisi Città Aperta” trasformerà la città in un laboratorio intensivo di ricerca, formazione e progettazione collaborativa. Dall’11 al 19 settembre, fino a 45 partecipanti lavoreranno alla progettazione del nuovo Portierato di Quartiere, un servizio pubblico di prossimità, fisico e digitale, pensato per aiutare le persone a orientarsi tra opportunità, informazioni e servizi.

Come si rende una città più semplice da attraversare, più accessibile nei servizi e più vicina ai bisogni delle persone? A Brindisi la risposta sarà cercata sul campo, mettendo intorno allo stesso tavolo competenze tecniche, saperi sociali, creatività e conoscenza dei quartieri.
Dall’11 al 19 settembre, “Brindisi Città Aperta” trasformerà la città in un laboratorio intensivo di ricerca, formazione e progettazione collaborativa. La Summer School, promossa dal Comune di Brindisi, nasce per ideare e modellizzare il nuovo Portierato di Quartiere, un servizio pubblico di prossimità, fisico e digitale, pensato per aiutare le persone a orientarsi tra opportunità, informazioni e servizi sociali, educativi, sanitari, culturali, amministrativi e per il lavoro.
Ospitato dalla Casa di quartiere “Santa Spazio Culturale”, il percorso coinvolgerà fino a 45 partecipanti maggiorenni, selezionati tra designer, sviluppatori e sviluppatrici, artiste e artisti, artigiani/e, ricercatori e ricercatrici, operatori e operatrici sociali, animatori e animatrici di comunità, professionisti/e, funzionarie/i pubblici e persone attive nel Terzo settore. La partecipazione è gratuita e le candidature resteranno aperte fino al 31 agosto.
Nove giorni per costruire un servizio reale
Più che una scuola estiva tradizionale, “Brindisi Città Aperta” sarà un cantiere operativo nel quale la formazione coinciderà con la progettazione di strumenti destinati a essere sperimentati concretamente. Con la curatela de “La Scuola Open Source”, i e le partecipanti lavoreranno sull’identità e sulla comunicazione del Portierato, sulla piattaforma digitale e sulla banca dati territoriale, sui processi organizzativi, sui protocolli di accesso e sulle forme di collaborazione tra istituzioni, servizi e comunità.
L’obiettivo è arrivare alla definizione di un modello organizzativo condiviso, di un prototipo navigabile della piattaforma, di un’identità riconoscibile e di un toolkit operativo che possa accompagnare la sperimentazione del servizio nel periodo 2026-2028. Gli esiti saranno rilasciati in modalità open source, affinché il progetto possa essere adattato, migliorato e riutilizzato.
Un nuovo tassello della strategia “Brindisi per”
La Summer School si inserisce nella più ampia programmazione di “Brindisi per”, la cornice attraverso cui il Comune sta collegando interventi di rigenerazione urbana, innovazione sociale, partecipazione civica e attivazione delle comunità, sostenuti dal Programma Nazionale METRO Plus e Città Medie Sud 2021-2027.
“Brindisi per” non identifica un singolo progetto, ma una strategia integrata che mette in relazione luoghi, servizi e persone. Al suo interno, il progetto “Case di Quartiere” sta consolidando una rete di presìdi civici distribuiti; “Abitare Brindisi” ha chiamato il Terzo settore a coprogettare nuovi servizi sociali, culturali ed educativi.
Il Portierato di Quartiere rappresenta uno snodo essenziale di questo disegno, perché dovrà rendere visibile e accessibile l’infrastruttura civica, sociale e culturale che la città sta costruendo. Non un nuovo sportello burocratico, dunque, né un servizio destinato a sostituire quelli già esistenti, ma una porta di ingresso riconoscibile, capace di ascoltare, orientare e connettere le persone con le risorse presenti sul territorio.
Dalle Case di Quartiere a una città connessa
Il servizio avrà nelle dieci Case di Quartiere i propri punti di riferimento territoriali. Luoghi differenti per storia, caratteristiche e comunità di riferimento, ma uniti dalla stessa funzione: avvicinare le istituzioni alla vita quotidiana, sostenere le relazioni di prossimità e favorire la collaborazione tra Comune, Terzo settore, scuole, realtà culturali, imprese e cittadini.
È in questa prospettiva che “Brindisi Città Aperta” assume un significato più ampio. La Summer School non punta esclusivamente a produrre una piattaforma o un modello organizzativo, ma a sperimentare un modo diverso di progettare le politiche pubbliche, nel quale chi amministra, chi opera nei servizi e chi abita i quartieri contribuisce alla costruzione delle risposte.
Perché una città aperta è una città che capacita le persone verso l’autodeterminazione, per capire come partecipare alla vita civica, trasformando la prossimità da principio astratto in un’esperienza concreta di cittadinanza.

