Presentazione ufficiale
giovedì 25 giugno 2026
Tempietto San Giovanni al Sepolcro
Progettare con la città
Il Comune di Brindisi ha pubblicato l’Avviso pubblico rivolto agli Enti del Terzo Settore per la presentazione di manifestazioni di interesse finalizzate alla coprogettazione e successiva realizzazione di attività e servizi nell’ambito del progetto “Case di Quartiere Brindisi”, finanziato dal Programma Nazionale METRO Plus e Città Medie Sud 2021-2027 – Priorità 5 (FSE+) – Azione 4.11.1 “Rafforzamento della rete dei servizi di prossimità”.
L’iniziativa mira a rafforzare il sistema delle infrastrutture civiche cittadine, promuovendo percorsi di inclusione sociale, partecipazione, innovazione territoriale e welfare di comunità attraverso la collaborazione tra il Comune e gli Enti del Terzo Settore.
Le attività potranno essere realizzate anche in collaborazione con le infrastrutture sociali, culturali ed educative del territorio, quali scuole, biblioteche comunali, Case di Quartiere, Community Library, teatro, beni monumentali e altri presìdi territoriali.
L’Avviso prevede il finanziamento di progetti nelle seguenti aree:
- Formazione e sviluppo delle competenze;
- Servizi di prossimità e welfare di comunità;
- Attività culturali, educative e di animazione territoriale.
Per la prima annualità del progetto sono disponibili risorse pari a 1.125.000 euro, con contributi compresi tra 10.000 e 40.000 euro per ciascuna proposta progettuale.
Possono partecipare gli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, sia singolarmente sia in forma aggregata, secondo le modalità previste dall’Avviso.
Scadenza
Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro le ore 12:00 del 21 luglio 2026, secondo le modalità indicate nell’Avviso pubblico.
L’Avviso completo, la modulistica e tutti gli allegati sono disponibili nella sezione Amministrazione Trasparente – Bandi e Avvisi, sull’Albo Pretorio on line del Comune di Brindisi e sul sito del programma brindisiper.it.
Per informazioni è possibile rivolgersi al Settore Programmazione Economica e Sviluppo del Comune di Brindisi.
Avviso pubblico
Avviso e allegati
Scarica l’Avviso pubblico di coprogettazione e tutta la modulistica per partecipare. I documenti sono pubblicati dal Comune di Brindisi.
Scadenza: ore 12:00 del 21 luglio 2026
Modulistica e allegati
- pdfDetermina – parere tecnico (n. 919/2026)
- docxAllegato A — Domanda di partecipazione
- docxAllegato B — Dichiarazione sostitutiva
- docxAllegato C — Scheda progettuale
- pdfAllegato D — Informativa sulla privacy
- docxAllegato E — Istanza di valorizzazione
- pdfAllegato F — Elenco infrastrutture civiche, sociali e culturali
Domande frequenti
FAQ
Le risposte ufficiali del Comune di Brindisi ai quesiti più frequenti sull’Avviso pubblico di coprogettazione “Case di Quartiere Brindisi”.
AInformazioni generali e indicatori dell’Avviso2
1.Quali risultati minimi deve garantire ogni progetto?
Ogni proposta deve contribuire agli indicatori del progetto comunale. Gli obiettivi minimi per singola proposta sono: almeno 50 partecipanti coinvolti; almeno 20 partecipanti appartenenti a categorie vulnerabili; almeno 5 partecipanti che, alla conclusione dell’intervento, registrino una situazione migliorativa.
2.I partecipanti coinvolti nelle attività devono essere esclusivamente residenti nel Comune di Brindisi?
No. L’Avviso non prevede un requisito generale di residenza nel Comune di Brindisi per tutti i beneficiari delle attività.
Le proposte progettuali devono tuttavia essere rivolte prioritariamente alla comunità locale e contribuire al raggiungimento degli obiettivi del progetto “Case di Quartiere Brindisi”, favorendo il rafforzamento dei servizi di prossimità e del welfare di comunità. Pertanto, i destinatari dovranno essere individuati in modo coerente con le finalità dell’Avviso e con il contesto territoriale di riferimento.
BSoggetti ammissibili e requisiti di partecipazione10
3.Chi può partecipare?
Possono partecipare gli Enti del Terzo Settore con sede in qualunque città e Regione, in forma singola o associata, purché:
- siano iscritti al RUNTS;
- abbiano uno statuto conforme al Codice del Terzo Settore;
- prevedano attività di interesse generale coerenti con la proposta;
- siano in regola con obblighi contributivi, previdenziali, fiscali e amministrativi;
- abbiano esperienza coerente con la linea di intervento scelta.
È possibile partecipare anche in forma aggregata, ad esempio come ATS.
4.Possono partecipare imprese, associazioni non iscritte al RUNTS o soggetti privati?
No, l’Avviso è rivolto agli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS. Altri soggetti possono eventualmente essere coinvolti come partner o fornitori, ma la candidatura deve essere presentata da un ETS in possesso dei requisiti richiesti.
5.Possono presentare domanda le persone singole?
No. Le persone fisiche non possono presentare domanda direttamente.
L’Avviso è rivolto agli Enti del Terzo Settore (ETS), in forma singola o associata, iscritti al RUNTS e in possesso dei requisiti previsti. La candidatura deve quindi essere presentata da un’organizzazione del Terzo Settore, non da una singola persona.
Le persone singole possono però essere coinvolte nei progetti in altri modi: come beneficiarie delle attività, come professioniste incaricate, formatrici, educatrici, facilitatrici, operatrici culturali o altre figure del gruppo di lavoro, purché il soggetto proponente resti un ETS ammissibile. L’Avviso prevede infatti che ogni proposta indichi un gruppo di lavoro con ruoli e competenze adeguate.
6.Come può essere dimostrata la “comprovata esperienza” richiesta dall’Art. 4?
L’Art. 4 dell’Avviso richiede ai soggetti proponenti di possedere una comprovata esperienza negli ambiti di intervento oggetto della proposta progettuale.
L’Avviso non individua una modalità esclusiva di dimostrazione del requisito. A titolo esemplificativo, la comprovata esperienza potrà essere documentata mediante curriculum dell’Ente, elenco delle attività e dei progetti realizzati, convenzioni, incarichi, partenariati, rendicontazioni o altra documentazione idonea a dimostrare l’effettivo svolgimento di attività coerenti con la proposta progettuale.
La valutazione finale della documentazione prodotta resta comunque riservata alla Commissione, secondo quanto previsto dall’Avviso. La commissione potrà richiedere documentazione integrativa a provare il requisito.
7.È possibile partecipare al bando anche se non si gestisce una Casa di Quartiere o una delle strutture individuate come infrastruttura civica sociale e culturale? Le attività devono svolgersi necessariamente in una Casa di Quartiere?
Sì. Possono partecipare all’Avviso tutti gli Enti del Terzo Settore in possesso dei requisiti previsti dall’Art. 4 dell’Avviso, indipendentemente dal fatto che siano o meno gestori di una delle strutture individuate come infrastruttura civica sociale e culturale.
Le attività progettuali possono essere realizzate presso altri spazi o sedi localizzate nella città di Brindisi.
L’eventuale coinvolgimento di una o più infrastrutture civiche sociali e culturali indicate nell’Allegato F costituisce invece un criterio premiale ai sensi dell’Art. 8 dell’Avviso e non rappresenta un requisito obbligatorio di partecipazione.
8.Quante proposte può presentare ogni Ente del Terzo Settore?
Ciascun ETS può presentare fino a due proposte progettuali, purché riferite a due linee di intervento differenti, in qualità di soggetto proponente o capofila.
Per la medesima linea di intervento, l’ETS può partecipare ad ulteriori proposte esclusivamente in qualità di partner.
Inoltre, ciascun ETS può partecipare come partner in un massimo di due proposte progettuali complessive, anche qualora presenti una o due candidature come proponente o capofila. Il limite delle partecipazioni come partner è autonomo rispetto a quello previsto per le candidature presentate come proponente/capofila.
Il superamento dei limiti di partecipazione previsti dall’Avviso comporta l’esclusione delle candidature eccedenti secondo l’ordine cronologico di presentazione.
9.Possono essere coinvolti come partner nel progetto soggetti che non appartengono al Terzo Settore?
Sì.
L’Avviso prevede che il soggetto proponente (capofila in forma singola o associata) sia un Ente del Terzo Settore in possesso dei requisiti previsti dall’Art. 4.
Nella realizzazione del progetto è inoltre possibile coinvolgere, in qualità di partner, anche soggetti diversi dagli Enti del Terzo Settore, qualora il loro contributo risulti coerente con gli obiettivi della proposta progettuale e nel rispetto di quanto previsto dall’Avviso.
Resta fermo che i requisiti richiesti per la partecipazione in qualità di soggetto proponente, in forma singola o associata, devono essere posseduti dall’Ente del Terzo Settore capofila e che il partenariato dovrà essere descritto e formalizzato secondo le modalità previste dall’Avviso.
L’organizzazione coinvolta come partner, non ETS, non potrà essere copromotore della proposta progettuale e non potrà gestire quote di budget.
10.Possono essere coinvolti come partner nel progetto altri enti pubblici (es. Ambito Territoriale)?
Sì. Possono essere coinvolti altri enti pubblici come partner del progetto. La partecipazione di enti pubblici dovrà essere finalizzata all’apporto specialistico di conoscenze, competenze e risorse umane funzionali allo svolgimento delle attività previste dal progetto e all’individuazione dei beneficiari. L’ente non potrà essere copromotore della proposta progettuale e non potrà gestire quote di budget.
11.Che cosa deve contenere il gruppo di lavoro?
Ogni proposta deve indicare il gruppo di lavoro, specificando ruoli e competenze. Devono essere garantite almeno tre funzioni:
- coordinamento e gestione delle attività;
- comunicazione e promozione sul territorio;
- gestione amministrativa e rendicontazione.
Le funzioni possono anche essere svolte dalla stessa persona, se possiede competenze adeguate.
12.Un’associazione che ha presentato domanda di iscrizione al RUNTS ma non ha ancora ottenuto l’iscrizione può partecipare all’Avviso?
No. L’iscrizione al RUNTS costituisce requisito obbligatorio di partecipazione all’Avviso.
L’Avviso è infatti rivolto agli Enti del Terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, in coerenza con quanto previsto dall’art. 55 del D.Lgs. n. 117/2017, che disciplina gli istituti della co-programmazione e della co-progettazione con gli ETS.
La sola presentazione della domanda di iscrizione al RUNTS, in assenza del relativo perfezionamento dell’iscrizione, non è pertanto sufficiente ai fini dell’ammissione ai tavoli di coprogettazione.
Si precisa che, pur essendo stato previsto dall’art. 101 del D.Lgs 117/2017 – Codice del Terzo Settore un regime transitorio in favore di alcune tipologie di enti, tale disciplina non consente, ai fini del presente Avviso, di derogare al requisito espressamente previsto dell’iscrizione al RUNTS.
Anche con riferimento alle ex ONLUS, il regime transitorio deve ritenersi ormai esaurito, essendo decorso il termine (regime transitorio scaduto il 31 marzo 2026) entro il quale tali enti erano tenuti a presentare domanda di iscrizione al RUNTS per conservare la qualificazione nell’ambito del Terzo Settore ed evitare le conseguenze previste dalla normativa vigente.
Pertanto, possono partecipare all’Avviso esclusivamente gli enti che, alla data di presentazione della domanda, risultino effettivamente iscritti al RUNTS.
Dal 1° gennaio 2026, il sistema fiscale del Terzo Settore è entrato a pieno regime. Per le associazioni e gli altri enti non profit, le principali scadenze e regole includono:
- Obbligo di Deposito Bilanci: per gli Enti del Terzo Settore (ETS) con esercizio solare, la scadenza per il deposito del bilancio 2025 nel RUNTS è fissata al 29 giugno 2026.
- Aggiornamento dati: entro la fine di giugno 2026 è necessario aggiornare nel registro le informazioni relative ad associati, volontari e lavoratori.
- Perdita delle vecchie agevolazioni: dal 1° gennaio 2026, gli enti non iscritti non possono più accedere al regime della Legge 398/91 e alle vecchie agevolazioni.
I soggetti non iscritti al RUNTS possono partecipare solo in qualità di partner di sostegno affiancandosi ad un Ente proponente che abbia i requisiti di partecipazione.
CRisorse economiche e spese ammissibili7
13.In cosa consiste il cofinanziamento minimo del 5%?
L’Art. 3 dell’Avviso prevede un cofinanziamento minimo pari al 5% del valore complessivo del progetto.
Le modalità con cui tale quota possa essere assicurata (es. risorse finanziarie proprie, valorizzazione di beni, spazi o altre forme) dovranno essere verificate sulla base delle disposizioni dell’Avviso e della normativa applicabile al Programma PN Metro Plus.
Il cofinanziamento deve essere garantito nelle stesse categorie di spesa previste dal contributo.
14.Quanto può valere ogni progetto?
Ogni proposta progettuale può richiedere un contributo compreso tra un minimo di 10.000 euro e un massimo di 40.000 euro.
L’importo definitivo sarà definito nella fase di coprogettazione, sulla base della congruità del piano economico e della coerenza delle attività proposte.
15.Il contributo viene dato in anticipo?
Sì, ma con condizioni precise. Il contributo sarà erogato così:
- 80% come anticipo, dopo la firma della convenzione, l’approvazione del piano esecutivo e la presentazione di una garanzia fideiussoria;
- 20% come saldo finale, dopo la conclusione delle attività, la verifica degli obiettivi raggiunti e la presentazione della rendicontazione finale.
16.Che cosa finanzia l’Avviso?
Sono ammissibili le spese direttamente collegate alla realizzazione del progetto, sostenute nel periodo previsto, documentate, tracciabili e quietanzate. Tra le spese ammissibili rientrano:
- personale impiegato nelle attività;
- incarichi professionali e consulenze specialistiche;
- materiali di consumo;
- materiali didattici, educativi, culturali e laboratoriali;
- attrezzature, allestimenti e supporti digitali necessari all’intervento;
- spese di comunicazione e promozione;
- costi per eventi, laboratori e percorsi formativi;
- costi assicurativi e fideiussori.
Per attrezzature, allestimenti e supporti digitali è previsto un limite: non possono superare il 50% del contributo.
17.Che cosa non finanzia l’Avviso?
Non sono ammissibili:
- spese non direttamente collegate al progetto approvato;
- spese non documentate;
- spese non tracciabili;
- spese sostenute fuori dal periodo di eleggibilità;
- spese non conformi alle regole del PN Metro Plus, del FSE+ e alla normativa applicabile.
In sintesi: ogni costo deve essere necessario, coerente, documentabile e collegato alle attività approvate.
18.Si possono acquistare beni o attrezzature?
Sì, ma solo se sono direttamente necessari alla realizzazione del progetto e se rispettano i limiti previsti.
L’acquisto o il noleggio di attrezzature, allestimenti e supporti digitali è ammesso, ma per un importo non superiore al 50% del contributo richiesto.
19.Il finanziamento è garantito a tutti i progetti ammessi?
No. Le proposte che raggiungono la soglia minima accedono alla fase di coprogettazione, ma il finanziamento avviene in ordine di graduatoria e fino a esaurimento delle risorse disponibili. Inoltre, l’importo definitivo sarà determinato in fase di coprogettazione.
DLinee di intervento e tipologie di attività4
20.Quali sono le linee di intervento?
Ogni proposta deve scegliere una sola linea di intervento tra:
- Formazione – Percorsi per rafforzare competenze, inclusione sociale e lavorativa, orientamento, educazione finanziaria, competenze digitali, autoimprenditorialità, mentoring.
- Servizi di prossimità – Sportelli, accompagnamento ai servizi pubblici, reti di mutuo aiuto, supporto alla genitorialità e ai caregiver, inclusione digitale, assistenza leggera di quartiere, cura condivisa di spazi e beni comuni.
- Attività culturali – Eventi, teatro, musica, arti visive, cinema, storytelling territoriale, artigianato creativo, mostre, festival, iniziative partecipate e attività culturali di comunità.
21.È possibile realizzare attività in più sedi o in più quartieri?
Sì.
L’Avviso non limita la realizzazione delle attività ad un’unica sede. Le proposte progettuali possono prevedere interventi diffusi sul territorio, purché coerenti con gli obiettivi dell’Avviso e adeguatamente descritti nel progetto.
Il coinvolgimento delle infrastrutture civiche sociali e culturali di cui all’Allegato F costituisce elemento premiale ai sensi dell’Art. 8.
22.Per la linea di intervento “Formazione”, le attività devono essere realizzate esclusivamente da Enti di Formazione accreditati?
No. La linea di intervento “Formazione” non è riferita esclusivamente a percorsi di formazione professionale o a corsi soggetti alla disciplina dell’accreditamento regionale.
L’Avviso intende per formazione l’insieme delle attività finalizzate allo sviluppo di conoscenze, competenze e capacità dei destinatari, coerenti con gli obiettivi del progetto e con i bisogni della comunità. Rientrano, a titolo esemplificativo, laboratori, percorsi educativi, attività di orientamento, mentoring, educazione finanziaria, alfabetizzazione digitale, formazione civica, sviluppo di competenze trasversali, autoimprenditorialità e altre iniziative analoghe.
Le attività possono quindi essere proposte dagli Enti del Terzo Settore in possesso delle competenze e dell’esperienza richieste dall’Avviso. Qualora il progetto preveda il rilascio di qualifiche, certificazioni o titoli aventi valore legale, dovranno essere rispettate le disposizioni normative vigenti in materia di formazione professionale e di accreditamento.
23.È possibile acquistare un mezzo di trasporto nell’ambito del progetto?
L’Art. 3 pagg. 9-11 dell’avviso prevede l’ammissibilità delle spese direttamente connesse alla realizzazione delle attività progettuali e consente l’acquisto o il noleggio di attrezzature, allestimenti e supporti necessari all’attuazione dell’intervento, nei limiti e secondo le condizioni previste dal bando.
Secondo il DM 66/2025 art. 15 c. 4, ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1057 non sono ammissibili, per il sostegno generale dalla componente del FSE+ in regime di gestione concorrente, i costi per l’acquisto di terreni e beni immobili, nonché di infrastrutture. I costi per l’acquisto di mobili, attrezzature e veicoli sono ammissibili solo quando tale acquisto è necessario per raggiungere l’obiettivo dell’operazione, o quando tali voci sono completamente ammortizzate durante l’operazione, ovvero l’acquisto di detti beni costituisce l’opzione più economica.
EPartenariato con l’infrastruttura civica sociale e culturale5
24.Come si rapportano gli Enti gestori dell’infrastruttura civica sociale e culturale con gli ETS che intendono realizzare attività all’interno degli spazi?
Il coinvolgimento delle infrastrutture civiche sociali e culturali rappresenta un elemento premiale nell’ambito della valutazione delle proposte progettuali.
Ai fini della valutazione della premialità prevista dall’Art. 8, il coinvolgimento degli enti gestori di tale infrastruttura dovrà risultare chiaramente descritto nella proposta progettuale ed essere adeguatamente documentato secondo quanto previsto dall’Avviso.
L’Ente gestore dell’infrastruttura può essere coinvolto nelle attività progettuali secondo diverse modalità, nel rispetto di quanto previsto dall’Avviso e dei limiti relativi alla partecipazione in qualità di capofila o partner.
È inoltre possibile prevedere forme di collaborazione, supporto operativo o messa a disposizione degli spazi anche senza l’assunzione formale del ruolo di partner progettuale, purché tali modalità siano coerenti con le disposizioni dell’Avviso e adeguatamente descritte nella proposta progettuale.
L’eventuale coinvolgimento dell’Ente gestore al di fuori di un partenariato formalmente costituito non comporta automaticamente il riconoscimento della premialità prevista dall’Art. 8, che sarà valutata secondo quanto stabilito dall’Avviso.
25.Si possono pagare affitti o canoni per usare gli spazi dell’infrastruttura civica sociale e culturale?
L’Avviso precisa che l’utilizzo degli spazi dell’infrastruttura civica sociale e culturale coinvolta non comporta il pagamento di un canone di utilizzo.
Può però essere prevista una compartecipazione alle spese direttamente connesse alle attività, come utenze, materiali o servizi tecnici, se pertinenti e inserite nel piano economico.
26.È obbligatorio collaborare con una Casa di Quartiere o con altri spazi civici?
No, non è obbligatorio.
Tuttavia, il partenariato con Case di Quartiere, scuole di ogni ordine e grado, teatro, biblioteche comunali o beni monumentali rappresenta un elemento di valorizzazione della proposta e può dare diritto a una premialità nella valutazione.
27.Come si formalizza un partenariato?
Il partenariato deve essere formalizzato con una lettera di partenariato, da allegare alla candidatura. La lettera deve indicare:
- il ruolo del partner;
- le attività da realizzare insieme;
- l’eventuale uso degli spazi;
- le modalità operative di collaborazione.
Il partenariato deve essere reale, coerente e operativo, non solo formale.
28.Si possono proporre attività nei beni monumentali comunali?
Sì. Le proposte progettuali possono prevedere la realizzazione di attività all’interno dei beni monumentali e culturali di proprietà del Comune di Brindisi.
In tali casi non è richiesta una lettera di partenariato. È invece necessario acquisire, da parte dell’Ufficio comunale competente per la gestione dei beni monumentali, una pre-autorizzazione allo svolgimento dell’attività, finalizzata a verificare la compatibilità di massima della proposta con gli spazi individuati e con la normativa di riferimento.
Resta fermo che l’utilizzo del bene sarà comunque subordinato al rilascio delle autorizzazioni eventualmente necessarie e all’applicazione degli oneri previsti dal vigente regolamento comunale.
La proposta dovrà indicare chiaramente il bene monumentale interessato, descrivere le attività che si intendono realizzare e illustrare in che modo l’idea progettuale contribuisca alla valorizzazione del bene individuato.
Ai beni monumentali comunali non si applicano le limitazioni relative al numero di progettualità ammissibili sul medesimo spazio.
FProcedura di presentazione e valutazione delle proposte6
29.Come si presenta la domanda?
La manifestazione di interesse deve essere inviata esclusivamente via PEC all’indirizzo: ufficioprotocollo@pec.comune.brindisi.it.
L’oggetto deve riportare: “Avviso pubblico di coprogettazione – Case di Quartiere Brindisi – PN Metro Plus FSE+ CUP J89I24000140001 – [linea di intervento prescelta]”.
30.Come si possono chiedere chiarimenti?
I quesiti devono essere inviati esclusivamente per iscritto all’indirizzo: gelsomina.macchitella@comune.brindisi.it.
La scadenza per l’invio dei quesiti è il 10 luglio 2026.
L’Avviso precisa che non sono previsti contatti telefonici. Le FAQ e gli eventuali chiarimenti saranno pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Brindisi.
31.In quali casi una domanda può essere esclusa?
Una domanda può essere esclusa se:
- arriva oltre il termine previsto;
- viene presentata con modalità diverse dalla PEC;
- è presentata da soggetti privi dei requisiti;
- viola i limiti di partecipazione;
- non viene regolarizzata dopo una richiesta di integrazione o chiarimento;
- contiene dichiarazioni non veritiere.
32.Come saranno valutate le proposte?
Le proposte saranno valutate da una Commissione tecnica nominata dal Comune di Brindisi. Il punteggio massimo è di 100 punti, più eventuali 20 punti di premialità. I criteri principali sono:
- qualità e coerenza progettuale, massimo 30 punti;
- esperienza, competenze e organizzazione del gruppo di lavoro, massimo 20 punti;
- impatto sociale, massimo 20 punti;
- sostenibilità economica e chiarezza del budget, massimo 20 punti;
- innovatività della proposta, massimo 10 punti.
Sono previste premialità per il coinvolgimento dell’infrastruttura civica cittadina, per la valorizzazione di genere e per la sostenibilità ambientale.
33.Qual è il punteggio minimo per accedere alla coprogettazione?
Saranno ammesse alla fase di coprogettazione le proposte che raggiungono almeno 70 punti su 100, al netto delle premialità.
Le proposte saranno poi finanziate in ordine di graduatoria, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
34.Il progetto presentato sarà realizzato esattamente così com’è?
Non necessariamente. La proposta presentata è una base di partenza. Se viene selezionata, sarà discussa e definita nella fase di coprogettazione con il Comune.
In quella fase potranno essere precisati attività, budget, calendario, indicatori, modalità operative e obblighi di monitoraggio.
GDurata, monitoraggio, rendicontazione e prosecuzione3
35.Quanto devono durare i progetti?
Le attività devono durare da un minimo di 8 mesi a un massimo di 18 mesi dalla firma della convenzione.
Sono possibili proroghe motivate, autorizzate dal Comune, per un massimo di 2 mesi.
36.Ci sarà un monitoraggio dei progetti?
Sì. Il monitoraggio è obbligatorio per tutta la durata del progetto e riguarda sia l’avanzamento fisico delle attività sia l’avanzamento finanziario della spesa.
Gli Enti del Terzo Settore selezionati dovranno garantire il costante aggiornamento dei dati relativi alle attività realizzate, ai beneficiari coinvolti, alle presenze, ai risultati conseguiti e agli indicatori di output e di risultato previsti dal progetto. Dovranno inoltre assicurare la corretta gestione amministrativa e finanziaria dell’intervento, provvedendo alla raccolta, conservazione e trasmissione della documentazione necessaria alla rendicontazione delle spese sostenute, nel rispetto delle disposizioni del Programma PN METRO Plus e Città Medie Sud 2021–2027, del sistema informativo REGIS e delle regole in materia di tracciabilità, ammissibilità e controllo della spesa.
37.Che cosa succede se il progetto non raggiunge gli obiettivi previsti?
Il soggetto attuatore è tenuto a realizzare il progetto nel rispetto degli obiettivi, degli indicatori di risultato, delle attività e delle tempistiche concordate.
Qualora, a seguito delle attività di monitoraggio e verifica svolte dall’Amministrazione, emerga il mancato raggiungimento, totale o parziale, degli obiettivi previsti o il mancato rispetto degli obblighi assunti, il Comune potrà adottare i provvedimenti ritenuti più appropriati in relazione alla gravità dell’inadempimento. Tali provvedimenti potranno comprendere la riduzione proporzionale del contributo concesso, la revoca totale o parziale del finanziamento, l’interruzione anticipata della convenzione e, nei casi previsti dall’Avviso e dalla convenzione, l’escussione della garanzia fideiussoria prestata.
HSupporto alla candidatura1
38.Come è possibile ricevere supporto per la partecipazione all’Avviso?
Per accompagnare gli Enti del Terzo Settore nella comprensione dell’avviso e il miglior inquadramento delle candidature, il Comune di Brindisi ha attivato:
- un ciclo di incontri di approfondimento ospitati nelle Case di Quartiere;
- uno Sportello di Accompagnamento presso il PES (martedì ore 9.30-12.30 e giovedì ore 15.00-18.00), accessibile su prenotazione scrivendo a info@brindisiper.it.
IIntegrazioni e chiarimenti (15 luglio 2026)8
39.Le attività finanziate possono prevedere il pagamento di un biglietto o di una quota di partecipazione?
L’Avviso prevede che le attività e i servizi finanziati siano rivolti alla comunità nell’ambito delle finalità del progetto e siano accessibili e gratuiti per i destinatari individuati dalla proposta progettuale. In coerenza con le disposizioni del Programma PN METRO Plus e dell’attuale normativa FSE+, le attività oggetto del finanziamento non possono pertanto prevedere il pagamento di un biglietto d’ingresso o di una quota di partecipazione da parte dei beneficiari.
Qualora un evento costituisca parte integrante del progetto finanziato, dovrà quindi essere realizzato a titolo gratuito per i destinatari.
Resta ferma la possibilità che, una volta concluso il percorso progettuale e acquisite le competenze, i prodotti, i servizi o i modelli organizzativi sviluppati nell’ambito del progetto possano essere successivamente valorizzati anche attraverso attività a pagamento, purché queste si collochino al di fuori delle attività finanziate dall’Avviso e possano rappresentare un elemento di sostenibilità e continuità dell’intervento.
40.Può una ASD partecipare all’Avviso di coprogettazione?
Possono partecipare esclusivamente i soggetti in possesso dei requisiti previsti dall’art. 4 dell’Avviso. Le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) possono presentare candidatura qualora siano anche Enti del Terzo Settore regolarmente iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), ovvero rientrino tra i soggetti espressamente ammessi dall’Avviso. Le ASD non iscritte al RUNTS possono partecipare esclusivamente nei casi e con le modalità eventualmente previste dall’art. 4 dell’Avviso.
41.È obbligatoria la costituzione dell’ATS se ci sono più partner?
No. La partecipazione in partenariato è consentita sia mediante raggruppamenti già formalmente costituiti sia mediante partenariati costituendi. In quest’ultimo caso è sufficiente presentare, in sede di candidatura, l’impegno alla costituzione del partenariato e all’individuazione del soggetto capofila. La formalizzazione dell’ATS o di altra forma di partenariato ammessa dovrà avvenire prima della sottoscrizione della Convenzione di coprogettazione, secondo quanto richiesto dall’Amministrazione.
42.Si rileva una difformità tra il target minimo dell’indicatore di risultato riportato nell’Avviso comunale (≥ 5 partecipanti) e quello riportato nella documentazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri (25 partecipanti). Qual è il valore da garantire nella scheda progettuale?
Ai fini della partecipazione alla presente procedura si applicano le disposizioni contenute nell’Avviso pubblico del Comune di Brindisi e nella relativa modulistica. Pertanto, nella compilazione della scheda progettuale (Allegato C), il target minimo da garantire per ciascuna proposta è quello indicato nell’Avviso comunale. Resta fermo che, in fase di attuazione, il contributo delle singole progettualità dovrà concorrere al conseguimento degli obiettivi complessivi del Programma finanziato dal PN METRO Plus e Città Medie Sud.
43.La soglia massima del 50% prevista per le spese di acquisto o noleggio di attrezzature, allestimenti e supporti digitali deve essere calcolata sul contributo richiesto al Comune oppure sull’importo complessivo del progetto comprensivo del cofinanziamento?
La percentuale massima del 50% è riferita al costo complessivo del progetto, comprensivo sia del contributo richiesto al Comune sia dell’eventuale quota di cofinanziamento obbligatorio. Tale interpretazione garantisce la coerenza tra il quadro economico complessivo della proposta e i limiti di ammissibilità delle spese previsti dall’Avviso.
44.Qualora il cofinanziamento minimo del 5% sia assicurato mediante valorizzazione del personale interno, quali criteri di calcolo e quale documentazione saranno richiesti?
La valorizzazione del personale dovrà essere determinata sulla base del costo orario effettivamente sostenuto dall’Ente, calcolato secondo il CCNL applicato e nel rispetto della normativa vigente. In sede di rendicontazione dovrà essere prodotta idonea documentazione giustificativa, comprensiva almeno di time-sheet o registri delle attività sottoscritti, documentazione attestante il rapporto di lavoro e il relativo costo (quali cedolini e prospetti di calcolo del costo orario), nonché ogni ulteriore documentazione eventualmente richiesta dall’Amministrazione ai fini della verifica dell’ammissibilità della spesa.
45.In caso di partecipazione in forma aggregata (ATS costituita o costituenda), sono previsti limiti percentuali di ripartizione del budget tra capofila e partner?
L’Avviso non prevede percentuali minime o massime di ripartizione delle risorse tra il soggetto capofila e i partner. La distribuzione del budget è rimessa all’autonomia del partenariato, purché sia coerente con il piano delle attività, con i ruoli e le responsabilità attribuite ai singoli partner e rispetti tutti i limiti e i vincoli di ammissibilità della spesa previsti dall’Avviso.
46.Si riscontra una discrepanza nella codifica dell’indicatore di output relativo al numero complessivo dei partecipanti coinvolti nelle attività (“EECO01” nell’Avviso comunale ed “EEC001” nella documentazione nazionale). Quale codice deve essere utilizzato?
La dicitura “EEC001” riportata nella documentazione nazionale costituisce un mero refuso materiale. Il codice corretto dell’indicatore comune di output del Fondo Sociale Europeo Plus è EECO01. Pertanto, nella compilazione della documentazione progettuale dovrà essere utilizzata la codifica EECO01, fermo restando che l’eventuale caricamento dei dati nei sistemi informativi avverrà secondo le specifiche tecniche previste dall’Autorità di Gestione del Programma.
Fonte: FAQ pubblicate dal Comune di Brindisi. In caso di difformità fa fede il testo ufficiale dell’Avviso.
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