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Residenze Play Brindisi, riapertura della call per le sessioni autunnali

Le "Residenze Play Brindisi" aprono le candidature autunnali per rigenerare il Parco del Cillarese: giovani creativi costruiranno "La Barca" e "Il Faro", promuovendo spazi condivisi.

Residenze Play Brindisi, riapertura della call per le sessioni autunnali
Un’Isola che non c’era, adesso c’è. Nel parco del Cillarese. E se nel parco urbano di Puglia o da qualche parte lì nei dintorni spuntassero, dopo un’Isola su cui dolcemente naufragare, anche un Faro e una Barca? Ripartono le Residenze di Placemaking Play Brindisi, con la riapertura delle candidature per due appuntamenti autunnali, in programma dal 27 settembre al 2 ottobre e dal 4 al 9 ottobre.
Le sessioni dureranno sei giorni e cinque notti e coinvolgeranno, ciascuna, venti giovani tra i 18 e i 35 anni. Dieci posti sono destinati a designer, artiste/i, architette/i, placemaker, innovatori e innovatrici sociali, studenti e laureati/e residenti in Italia o all’estero; saranno anche selezionati/e dieci giovani di Brindisi e provincia interessati/e alla città, all’arte e ai processi collaborativi, anche senza una formazione specialistica. Per i profili locali sarà data priorità a chi non è inserito/a in percorsi di studio, formazione o lavoro.
La partecipazione prevede un’indennità di 300 euro, subordinata alla frequenza di almeno il 75 per cento delle attività. Le candidature possono essere presentate entro le ore 23.59 del 6 settembre qui.

Dall’Isola alla Barca e al Faro
Il percorso curatoriale, affidato a GRRIZ, si sviluppa come una sequenza di tre capitoli: L’Isola, La Barca e Il Faro. A ciascuno corrisponde un’azione — abitare, attraversare, proteggere — e un diverso modo di entrare in relazione con il parco. Le residenze di settembre e ottobre proseguiranno il lavoro avviato a giugno attraverso laboratori di autocostruzione e produzione artistica, momenti formativi, esplorazioni della città, incontri con realtà locali, talk, attività culturali e aperture pubbliche. Il lavoro condurrà alla realizzazione di nuovi oggetti e dispositivi destinati ad ampliare le possibilità di utilizzo del Cillarese.
Il punto centrale, tuttavia, è il processo: giovani del territorio, professionisti/e e creativi/e provenienti da altri contesti lavoreranno nello stesso spazio, mettendo in relazione competenze progettuali e conoscenza quotidiana dei luoghi. La residenza diventa così un’esperienza intensiva di apprendimento, nella quale le decisioni vengono discusse, verificate e tradotte in interventi concreti.

L’Isola: il primo cantiere condiviso
Dal 7 all’11 giugno il progetto ha preso forma attorno a L’Isola. Per cinque giorni il Cillarese è diventato un laboratorio all’aperto di cui GRRIZ ha tenuto le fila: si è progettato, misurato, tagliato, assemblato e dipinto, mentre persone con percorsi differenti imparavano a coordinare gesti, tempi e decisioni.
Il risultato è una piattaforma multifunzionale destinata ad attività culturali, educative, sportive, sociali e ricreative. La struttura è diventata anche il supporto di un’opera grafica collettiva, la cui realizzazione è stata coordinata da Geometric Bang, dedicata alla dimensione ludica e intergenerazionale dello spazio pubblico. L’evento conviviale dell’11 giugno, aperto alla città, ha segnato il passaggio dal tempo del cantiere alla vita dell’opera dentro il parco.
Accanto al risultato materiale, la prima sessione ha lasciato un patrimonio non immediatamente visibile ma non meno importante: relazioni nate durante il lavoro, competenze condivise, scambi tra chi conosce il Cillarese da sempre e chi lo ha osservato per la prima volta.
La risposta alla prima call ha confermato l’interesse verso questa formula: 72 candidature complessive, delle quali 25 provenienti dall’Italia e dall’estero e 47 da Brindisi e provincia. Le sessioni autunnali applicheranno il principio di rotazione, privilegiando chi non ha ancora partecipato e ampliando progressivamente la comunità coinvolta.

Il Cillarese, da scenario a spazio di progetto 
Il Parco del Cillarese, il più esteso parco urbano della Puglia, non viene trattato come uno sfondo sul quale collocare opere definite altrove. Play Brindisi lo considera uno spazio vivo e stratificato, da osservare prima di intervenire e da trasformare attraverso pratiche leggere, reversibili e condivise.
Placemaking, architettura in autocostruzione, urbanistica tattica e arte partecipativa servono a introdurre nuovi usi e a verificare come le persone reagiscono agli spazi, li attraversano e se ne prendono cura. Il valore del progetto comprende dunque i manufatti, le relazioni costruite durante il percorso, le competenze acquisite e le nuove letture del parco prodotte dai partecipanti.
Il Cillarese diventa così un cantiere aperto nel quale la trasformazione non è separata dalla fruizione quotidiana: chi frequenta il parco può osservare il lavoro, partecipare ai momenti pubblici e riconoscere negli interventi una traccia di un processo collettivo.

Play Brindisi nella strategia “Brindisi per”
Le Residenze rientrano nel progetto Be Brindisi, finanziato dal Programma Nazionale METRO Plus e Città Medie Sud 2021–2027, e si sviluppano in maniera integrata con il progetto Play Brindisi.
All’interno della cornice di “Brindisi per”, le Residenze dialogano con gli altri interventi dedicati alla rigenerazione urbana e sociale: la rete delle Case di Quartiere, la coprogettazione con il Terzo settore avviata attraverso “Abitare Brindisi”, il Portierato di Quartiere e i percorsi di formazione e attivazione rivolti alle comunità.
Il tratto comune è la scelta di collegare la trasformazione fisica dei luoghi alla crescita delle competenze e delle relazioni sociali. Play Brindisi agisce su questo punto: coinvolge direttamente i e le giovani nella cura dello spazio pubblico, favorisce l’incontro tra esperienze locali e internazionali e produce occasioni concrete di collaborazione.
L’Isola, La Barca e Il Faro costituiscono quindi le tappe di un percorso continuativo, inserito in una strategia cittadina che interpreta la rigenerazione come capacità di abitare, progettare e prendersi cura dei luoghi. Insieme.

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